martedì 3 novembre 2015

Sai che gli alberi parlano?

Sai che gli alberi parlano?

Si parlano. Parlano l'un con l'altro,
e parlano a te, se li stai ad ascoltare.
Ma gli uomini bianchi non ascoltano.
Non hanno mai pensato
che valga la pena di ascoltare noi indiani,
e temo che non ascolteranno nemmeno
le altri voci della Natura.
Io stesso ho imparato molto dagli alberi:
talvolta qualcosa sul tempo,
talvolta qualcosa sugli animali,
talvolta qualcosa sul Grande Spirito. 

Poesia Indiani d'America




La leggenda sulla creazione degli animali

La leggenda sulla creazione degli animali


In origine il Sole aveva un aiutante, che si chiamava Napi. 
Un giorno, dopo aver terminato il suo lavoro, Napi trovò un grosso pezzo di argilla e cominciò a lavorarla per trarne fuori qualcosa. 
Era un bravo artigiano e riuscì a realizzare la prima figurina, con una bella forma simmetrica; successivamente ne realizzò delle altre e così realizzò le figurine di tutti gli animali della Terra. 
Appena ne aveva completata una, vi soffiava sopra, le dava un nome e una destinazione. La figurina si animava e cominciava a popolare la terra.
Con l’ultima rimanenza di argilla realizzò una figura nuova; la chiamò uomo e lo mandò a vivere con i lupi.
Gli animali si lamentarono perché non riuscivano ad adattarsi all’ambiente loro assegnato, perciò Napi assegnò a ciascuno l’habitat ideale. 
Tutti gli animali furono soddisfatti, tranne l’uomo, che vaga ancora alla ricerca di un luogo soddisfacente.

Leggenda degli Indiani d'America


La preghiera del silenzio - Indiani d'America

La preghiera del silenzio - Indiani d'America

Siediti ai bordi dell’aurora,
per te si leverà il sole.
Siediti ai bordi della notte,
per te scintilleranno le stelle.
Siediti ai bordi del torrente,
per te canterà l’usignolo.
Siediti ai bordi del silenzio,
Dio ti parlerà.


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Canto della notte - Navajo

Canto della notte - Navajo


Con il cuore colmo di vita e di amore camminerò.
Felice seguirò la mia strada.
Felice invocherò le grandi nuvole cariche d'acqua.
Felice invocherò la pioggia che placa la sete.
Felice invocherò i germogli sulle piante.
Felice invocherò polline in abbondanza.
Felice invocherò una coperta di rugiada.
Voglio muovermi nella bellezza e nell'armonia.
La bellezza e l'armonia siano davanti a me.
La bellezza e l'armonia siano dietro di me.
La bellezza e l'armonia siano sotto di me.
La bellezza e l’armonia siano sopra di me.
Che la bellezza e l’armonia siano ovunque,
sul mio cammino.
Nella bellezza e nell’armonia tutto si compie.


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Lo scultore e il blocco di marmo

Conosci la storia dello scultore e del blocco di marmo?


Uno scultore stava lavorando alacremente col suo martello e il suo scalpello su un grande blocco di marmo. Un ragazzino, che passeggiava leccando il gelato, si fermò davanti alla porta spalancata del laboratorio.
Il ragazzino fissò affascinato la pioggia di polvere bianca, di schegge di pietra piccole e grandi che ricadevano a destra e a sinistra.
Non aveva idea di ciò che stava accadendo; quell'uomo che picchiava come un forsennato la grande pietra gli sembrava un po' strano.
Qualche settimana dopo, il ragazzino ripassò davanti allo studio e con sua grande sorpresa vide un grande e possente leone nel posto dove prima c'era il blocco di marmo.
Tutto eccitato, il bambino corse dallo scultore e gli disse: "Signore, dimmi, come hai fatto a sapere che c'era un leone nella pietra?".
La tua vita è come un blocco di pietra di marmo bianco.
Tocca a te scolpirla e farla diventare un capolavoro.
E, anche se a qualcuno puoi sembrare solo un inutile blocco di pietra, non lasciarti condizionare.
Dentro di te c'è un leone.
Tocca a te farlo uscire.


domenica 1 novembre 2015

Preghiera al Dio dei Gufi

Preghiera al Dio dei Gufi


Gufo!
Un sacrificio ho pronto per te.
Fumo per te faccio salire.
Ai miei piedi dai nuova forza.
Alle mie gambe dai nuova forza.
Al mio corpo dai nuova forza.
Al mio spirito dai nuova forza.
Alla mia voce dai nuova forza.
Allontana oggi da me il tuo incantesimo.
Te lo sei portato via,
lontano da qui.
E di nuovo sono guarito.
Di nuovo il mio spirito è puro.
Col mio spirito potrò andare avanti.
Col mio spirito purificato potrò camminare.
E vagherò, senza più lamentarmi.
Senza dolore potrò proseguire.
Libero e leggero potrò muovere i miei passi.
Col cuore pieno di vita e passione camminerò.
Felice andrò per la mia strada.
Felice invocherò in gran quantità le nuvole nere.
Felice bramerò la pioggia che ristora.
Felice desidererò vedere le piante sbocciare.
Felice agognerò polline in abbondanza.
Felice bramerò l'abbondante rugiada.
Nella bellezza desidero vagare.
Sia la bellezza di fronte a me.
Sia la bellezza dietro di me.
Sia la bellezza sotto di me.
Sia la bellezza sopra di me.
Che la bellezza possa io vedere tutt'intorno, sul mio cammino.
Nella bellezza tutto si compie.
Nella bellezza tutto si compie.

Dal Canto della Notte dei Navajo

Ai popoli di questa terra - Coda Gialla

Ai popoli di questa terra - Coda Gialla


Ai popoli di questa terra hai mostrato diverse vie da seguire.
Il mondo, come tutti sanno, è tondo come la ruota di un carro, in cui tutti i convergono al centro.
Allo stesso modo, le creature della terra hanno un punto centrale di riferimento.
E questo sei tu, Acbadadea, Creatore dell'Universo.
Ogni raggio della ruota può rappresentare una delle tante religioni che Tu hai distribuito sulla terra e donato ai popoli.
Tutti noi uomini ci troviamo sul bordo di questa ipotetica ruota e dobbiamo seguire uno qualsiasi dei raggi, il quale sempre e inevitabilmente ci condurrà a Te, come è vero che tutte le strade portano ogni volta allo stesso luogo.
E ciascuno di noi prega il suo Dio, che sei sempre Tu, Acbadadea!

Coda Gialla

Acbadadea è il nome utilizzato per indicare il "creatore di tutte le cose" dalla tribù degli Indiani d'America Crow.

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